Scegli il tuo condizionatore ideale

Condizionatori

Un buon climatizzatore ci consente di regolare la temperatura di casa sia in estate, sia in inverno aiutandoci a raggiungere in breve tempo la temperatura ideale.  In realtà un climatizzatore non serve solo per regolare la temperatura, gli impianti di aria condizionata ci aiutano a mantenere il giusto livello di umidità e a filtrare e purificare l’aria che respiriamo. Ecco perché è importate scegliere il climatizzatore con attenzione.

I parametri da controllare per scegliere un buon climatizzatore sono quattro:
  • la potenza
  • il sistema di filtraggio
  • la classe energetica
  • il grado di rumorosità
climatizzatori
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Come scegliere un climatizzatore in base ai metri quadri

Come premesso, per scegliere il climatizzatore (o meglio, la sua potenza), sarà necessario tenere presente i metri quadri dell’ambiente che s’intende climatizzare. Vi basterà moltiplicare 340 per i metri quadrati della stanza. Così per un locale di 12 mq bisognerà orientarsi per un climatizzatore di almeno 4.080 BTU/h.

In realtà, scegliere un climatizzatore in base ai metri quadri non è abbastanza. Nel determinare la potenza si dovrebbe tenere conto del numero delle finestre, di come sono isolati gli infissi, dell’esposizione della camera, se vi sono apparecchi che producono calore, l’altezza del soffitto… Diciamo che moltiplicare i metri quadrati per il fattore 340 può essere un buon punto di partenza per orientarsi sulla scelta migliore.

Rumorosità del climatizzatore

Il climatizzatore è rumoroso? In effetti in commercio esistono climatizzatori molto rumorosi e altri più silenziosi. Per questo è importante saper leggere l’etichetta e scegliere il climatizzatore in base alla destinazione. I climatizzatori di ultima generazione sono mediamente tutti silenziosi. La rumorosità è indicata in etichetta con l’unità di misura Decibel (dB). La vecchia classificazione non segnalava la “potenza sonora” ma la “pressione sonora” e questo potrebbe fare un po’ di confusione…. per togliere ogni dubbio vi diciamo che la potenza sonora pari a 55 dB indicata in etichetta equivale al rumore emesso dal vento che attraversa le foglie.

Climatizzatore Inverter

Ad oggi sconsigliamo l’acquisto dei vecchi climatizzatori ON/OFF che gravano molto sulla bolletta in quanto non riescono a consentire una gestione ottimizzata della temperatura. I vecchi apparecchi sono soggetti a numerosi avvii e spegnimenti mentre, gli ultimi climatizzatori con tecnologia inverter consentono di regolare in modo continuo e automatico sia potenza, sia velocità di funzionamento dell’apparecchio.

Quanto pesa sulla boletta?

A quanto ammonta il costo del consumo elettrico del climatizzatore?
Una domanda lecita in tempi di risparmio, peccato che la risposta non sia altrettanto semplice. Il costo del consumo elettrico di un climatizzatore dipende da vari fattori e non solo dal prezzo dell’energia elettrica in kW e dal tempo di utilizzo dell’apparecchio.
Se l’abitazione è posizionata in pieno sole e le pareti hanno un isolamento termico inefficace, il climatizzatore impiegherà più potenza per regolare la temperatura al pari del medesimo modello impiegato in un’abitazione sita in zona d’ombra e con pareti termoisolanti…

In più, il costo del consumo elettrico del climatizzatore dipende dalla classe energetica che si legge in etichetta, in altre parole, dipende dal modello!

Se un utente impiega il condizionatore per circa tre ore, ciò non significa che quel apparecchio elettrico ha consumato sempre la stessa quota di energia durante il suo funzionamento: il condizionatore si attiva solo per mantenere costante una certa temperatura e, in una casa ben isolata, la sua attività potrebbe essere circoscritta a una manciata di minuti per assicurare una certa temperatura per tre ore. Il discorso cambia ancora se parliamo di climatizzatori con inverter, tecnologia capace di regolare la potenza assorbita in funzione della temperatura interna garantendo un’attività basale.

Nonostante queste difficoltà, gli esperti di settore si sono occupati di stilare una tabella contenente i consumi elettrici di un condizionatore che, nell’arco di un anno, copre 500 ore di funzionamento. I consumi sono stati divisi in base alla classe energetica. Per la classe G, considerata ormai obsoleta, il consumo si attesta oltre i 1.295 kWh e, calcolando un costo elettrico di 0,20 centesimi di euro per ogni kWh, la spesa annua legata al consumo elettrico per il funzionamento del condizionatore di classe G partirà da un minimo di 259 euro, una media di circa 22 euro al mese.

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